La Legge federale sulla previdenza professionale (LPP) prevede che, in caso di buona situazione finanziaria di una cassa pensioni, i pensionati debbano partecipare ai fondi liberi. Negli ultimi trimestri, il consiglio di fondazione di comPlan ha discusso approfonditamente questo tema e il 12 settembre 2025 ha approvato uno schema di partecipazione. Consente ai pensionati di partecipare ai proventi degli investimenti patrimoniali.
Lo schema viene presentato ogni anno al consiglio di fondazione come raccomandazione d’intervento ed è parte di un concetto globale che comprende anche la remunerazione degli averi di vecchiaia degli assicurati attivi e la procedura in un (poco probabile) caso di risanamento.
Poiché gli assicurati attivi si assumono i rischi di investimento senza garanzia sugli interessi, la remunerazione dei loro averi di vecchiaia rimane una priorità. Allo stesso tempo desideriamo far sì che i pensionati contribuiscano a uno sviluppo positivo. A tal fine sono disponibili due strumenti:
1. Adeguamento delle rendite correnti al rincaro (compensazione del rincaro):
La verifica dell'adeguamento al rincaro si basa sull'indice nazionale dei prezzi al consumo (L'IPC).
Momento di osservazione: settembre; viene considerata la variazione rispetto al settembre dell'anno precedente (osservazione annuale).
La compensazione del rincaro corrisponde al massimo al rincaro annuale. Se l'inflazione annuale è inferiore allo 0,5%, non viene concessa alcuna compensazione del rincaro. Questo requisito minimo evita adeguamenti di importi minimi e consente di impiegare i fondi disponibili in modo mirato per misure con effetti tangibili (cfr. punto 2).
Le compensazioni del rincaro non concesse non vengono recuperate in modo cumulativo negli anni successivi.
2. Pagamenti unici:
Dipendono dai fondi disponibili; possono essere erogati indipendentemente dall'adeguamento al rincaro.
Il pagamento una tantum varia da metà a tre mensilità. Come riferimento viene utilizzata la rendita mensile attualmente erogata.
L'importo viene determinato in base alla data di inizio della pensione o al tasso di conversione sottostante, al fine di tenere conto dei diversi tassi di conversione degli anni passati e quindi della prestazione garantita.
I presupposti per entrambi gli strumenti sono una buona situazione finanziaria di comPlan e il raggiungimento del valore target relativo alla riserva di fluttuazione. Le misure deliberate entrano in vigore a partire da aprile, con riserva della revisione del bilancio annuale.
Nella sua riunione del 25 novembre 2025, il Consiglio di fondazione ha deciso di non concedere alcuna compensazione del rincaro, poiché l'inflazione annuale è inferiore allo 0,5%. Grazie alla buona situazione finanziaria di comPlan, il Consiglio di fondazione ha deciso di versare un pagamento supplementare una tantum per l'anno 2025. Il pagamento avverrà il 15 aprile 2026 insieme alla rendita mensile ordinaria. L'importo del pagamento supplementare varia da mezza a tre rendite mensili e tiene conto dei diversi tassi di conversione al momento del pensionamento.